Le domande più frequenti
QUAL’E LA DIFFERENZA TRA LA MIA
CONSULENZA E QUELLA DI BANCHE E PROMOTORI?
La principale differenza è che io sono un investitore
professionista, cioè il mio reddito è proporzionale
ai profitti realizzati dai miei clienti, mentre per banche
e promotori finanziari la maggior fonte di guadagno deriva
dalle commissioni di gestione, incassate anche se i loro
clienti, grazie alla cattiva consulenza, perdono denaro.
Ai miei clienti consiglio gli stessi investimenti che faccio
io, e guadagno solo se i miei consigli sono giusti.
I professionisti che guadagnano investendo
i propri soldi prendono le loro decisioni in base all’azione del mercato,
non perché ascoltano o leggono certe notizie. In un
mondo di computer basato sulle comunicazioni istantanee,
i mercati reagiscono alle notizie molto prima che il cittadino
ne venga a conoscenza. Per avere successo bisogna saper decifrare
l’azione dei mercati e saper controllare in particolare
due emozioni: l’avidità e la paura.
Durante gli ultimi 10 anni ho sperimentato
con imiei soldi quello che funziona e quello che non funziona
e ho elaborato un metodo per guadagnare con regolarità.
Quando i mercati salgono, come si è verificato dal
1982 al 2000 era molto facile guadagnare in borsa, non servivano
consigli particolarmente professionali. E’ soprattutto
nelle fasi di discesa di lungo termine delle borse, come
sono convinto sia quella attuale, iniziata nel 2000 e lontana
dall’essere terminata, che è determinante avere
un consulente in gamba altrimenti si rischia di perdere i
guadagni realizzati durante tanti anni in pochi mesi.
E’ CORRETTO INVESTIRE PER IL LUNGO
TERMINE?
Sono del parere che sia legittimo aspettarsi
un guadagno dall’investimento dopo i primi sei mesi, altrimenti
vuol dire che il consulente non ha scelto correttamente il
momento per iniziare l’investimento e questo dovrebbe
già essere un campanello d’allarme sulla sua
competenza.
Banche e promotori vi consigliano di
investire per il lungo termine, ma in realtà vogliono dire che l’investimento
non deve mai essere cambiato in modo da assicurarsi commissioni
ogni anno. Le uniche cose che vi chiedono è il vostro
grado di rischio e il vostro orizzonte temporale di investimento
dopo di che, se i risultati sono negativi, attribuiscono
la colpa al mercato che scende. Ritengo che questo sia il
comportamento di persone non qualificate, le quali non conoscono
i mercati e l’economia, ma sono molto bravi nell’illudere
la gente.
Vorrei concludere invitandovi a riflettere
su una frase di un famoso economista: “Nel lungo termine siamo tutti
morti”.
SONO IN PERDITA. E’ MEGLIO VENDERE
O ASPETTARE DI RIGUADAGNARE LE PERDITE?
Secondo me dipende dal punto in cui si è iniziato l’investimento
rispetto al ciclo rappresentato nel grafico seguente.
Se si è acquistato durante la fase 3 o nella fase
4 è più conveniente cambiare investimento e
passare ad uno che si trova nella fase 2. In questo modo
si recuperano prima le perdite.
COSA DEVO FARE UNA VOLTA RICEVUTA LA PRIMA
CONSULENZA?
Dopo il primo incontro in cui, se entrambi
decidiamo di iniziare il rapporto di consulenza, di solito
con una telefonata comunico al cliente l’operazione
da effettuarsi in giornata. Con un’altra telefonata
consiglio il momento in cui terminare l’investimento.In
seguito il cliente riceve a casa la mia fattura di consulenza.
E’ NECESSARIO CAMBIARE
BANCA?
Non è necessario
cambiare banca. Spetta al cliente scegliere la banca che
preferisce.
QUALI SONO I RISULTATI OTTENUTI FINORA?
Nell’agosto 1999
ho venduto le restanti azioni in portafoglio e per diversi
mesi non ho fatto investimenti azionari. Ho iniziato a
comprare azioni delle miniere d’oro
e d’argento nel marzo 2001, ritenendo che fossero entrate
in una fase di rialzo di lungo termine, e da allora ho sfruttato
i loro rialzi ed ho cercato di evitare le loro correzioni.
Nel 2000 il mio portafoglio ha guadagnato il 44%, nel 2001
il 37%, nel 2002 il 54% e nel 2003 il 51%. Nonostante le
eccellenti performance ottenute è importante
ricordare che esse non offrono nessuna garanzia di futuri
successi. In fondo, potrei essere stato solo fortunato.
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