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Chi sono e la mia consulenza

Mi chiamo Pieraldo Frattini e sono un appassionato di economia, mercati e analisi tecnica.

Mi definisco un investitore professionista indipendente, cioè una persona che ha imparato un metodo per ottenere costanti guadagni dall’investire i propri soldi sui mercati finanziari.

Sono in contatto con alcuni investitori ed economisti di tutto il mondo, persone che grazie ad una profonda conoscenza dei meccanismi dell’economia e dei mercati hanno colto i segnali indicanti una inversione di tendenza nel 1999 e nel 2000 facendo evitare le perdite che la maggioranza degli investitori hanno subito negli ultimi anni.

Grazie al costante studio del loro pensiero, della storia dell’economia e dei mercati e con l’ausilio del prezioso strumento dell’analisi tecnica i risultati positivi dei miei investimenti continuano ad aumentare.

L’ANALISI TECNICA: UN’ARTE PIÙ CHE UNA SCIENZA

Nel 1974, il Dow Jones crollò da 1050 a 570, la sfiducia regnava sovrana, i giornali parlavano di recessione mondiale. La paura era diffusa di un ulteriore discesa verso i 250 punti. L’analisi tecnica dava invece segnali di acquisto, ed infatti il mercato presto salì oltre i 1000 punti. C’è una ragione per cui gli investitori professionisti sanno che bisogna comprare quando le notizie sono pessime e vendere quando sono eccezionali. E’ una questione di regole, che sono diverse per i professionisti rispetto ai comuni investitori.

L’analisi tecnica serve per leggere il cardiogramma del mercato. Il dottore usa l’analisi del sangue, i raggi x ed altre analisi per fare la sua diagnosi. L’analista tecnico fa la stessa cosa con il mercato.

Ho iniziato con un piccolo capitale finchè ho raggiunto un certo grado di confidenza e competenza. Ho tenuto un diario in cui registravo e analizzavo solo gli investimenti sbagliati Non ho iniziato investendo “sulla carta“ in quanto molti atleti sono molto bravi negli allenamenti, ma quando scendono sul campo si trasformano in perdenti. Non è diverso sui mercati. Quando non c’è pressione le cose sono molto semplici. Ho imparato dagli errori e oggi i guadagni sono molto superiori alle perdite.

IL MIO SERVIZIO:UNA CONSULENZA INDIPENDENTE

Il mio servizio consiste in un colloquio personale con la persona interessata ad investire seguendo i miei consigli per capire le sue esigenze, la sua cultura economica e per stabilire se ci sono i presupposti per un coinvolgimento reciproco.

In seguito, al momento che ritengo più opportuno, comunico al cliente cosa acquistare

e a che prezzo. Allo stesso modo trasmetto la mia decisione al cliente di vendere.

Questi investimenti possono essere fatti servendosi di una qualsiasi banca.

Quando il cliente avrà venduto sarà il momento in cui mi pagherà una parcella che consiste in una percentuale dei guadagni ottenuti.

Non ci sono altre spese per il cliente, non sono un venditore ma un consulente indipendente: guadagno solo se anche il mio cliente guadagna. Credo che sia una soluzione onesta per entrambi.

L’ ARTE DI CAPIRE IL LINGUAGGIO DEI MERCATI

I mercati hanno un loro linguaggio, fatto di prezzi e volumi, il quale, unito ad una comprensione della situazione economica in atto, frutto dello studio approfondito della storia dell’economia, garantisce le basi per evitare errori grossolani. E’ in questo modo che sto sviluppando sempre più la sensibilità per cogliere i segnali ininterrottamente comunicati dai mercati. Il mercato è qualcosa di vivente, che ha una sua pulsazione. L’analisi tecnica registra le pulsazioni sulla carta sotto forma di grafici. Quello che si legge sui giornali o si sente in tv , cioè il linguaggio dei media, è quello che tutti sanno e quello che ognuno sa è gia scontato dal mercato. Al fine di capire il linguaggio del mercato non serve. L’unica cosa certa è che i mercati si muovono dalla sopravvalutazione alla sottovalutazione.

Non è possibile prevedere l’andamento dei mercati, ma, come sa chi usa il barometro, ci sono segnali premonitori per le piogge o il sereno. Cogliere questi segnali è un’arte.

E’ buffo ascoltare i vari esperti parlare alla tv o sui giornali su quello che sta andando male o bene per l’economia e i mercati. “La discesa di oggi è stata causata dalle prese di profitto” o “La discesa del prezzo del petrolio è positiva per i mercati” oppure “la fine della guerra porterà la ripresa dell’economia”: Ognuno da la sua opinione priva di valore e pochi sanno capire il linguaggio del mercato.

Alcuni di questi rari individui sono i miei insegnanti, dai quali apprendo con piacere questa

arte ormai sconosciuta.

EMOZIONI

Il 90 % delle persone decide in base a fattori emozionali. La gente vuole l’avventura, l’eccitazione: il 90% delle persone perde i soldi investendo in borsa. Chi non conosce l’ingegneria non può progettare ponti e palazzi mentre quasi tutti pensano di saper investire senza aver studiato l’arte. Le perdite registrate dalla maggioranza degli investitori tra il 2000 ed il 2002 sono il frutto dell’ignoranza dei meccanismi del mercato o della delega alla gestione a persone non competenti: le persone preparate avevano colto i segnali di pericolo “gridati” dal mercato.

La borsa non è stata creata per far guadagnare i cittadini, ma per consentire alle aziende di raccogliere fondi per il loro sviluppo. La conoscenza e l’esperienza sono gli strumenti che servono per fare profitti.

I dati e le statistiche sono a disposizione di tutti; sappiamo quello che generalmente accade durante i mercati toro e durante le fasi orso: perchè allora non agiamo di conseguenza? La risposta è che siamo sedotti in continuazione dalle emozioni e dalla propaganda dei media. E’ difficile ad esempio restare a guardare dall’esterno la discesa dei mercati; è stancante e richiede disciplina. Non è semplice fare il contrario di quello che fa la maggioranza e accumulare azioni che, dopo una fase di ribassi hanno iniziato a salire che però i media consigliano di vendere. E’ più semplice farsi portare dalle emozioni, credere che ci sarà la ripresa e che riavremo i soldi perduti.

Il mio compito è di cercare di dire quello che sta accadendo e come si può guadagnare dall’essere consapevoli della situazione presente.